La telefonata di un amico, una rapida ricerca sul web ed eccomi, ancora una volta pronto ad iniziare una nuova avventura, che nei giorni scorsi mi ha condotto sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, in quel di Stresa, laddove, tra il 23 e il 28 ottobre, si è svolta la manifestazione di premiazione della 40ª edizione del Concorso “50&Più”, rivolta agli over 50 d’Italia che desiderino cimentarsi e confrontarsi sui temi della poesia, della prosa, della pittura e della fotografia.
Cinque gli artisti che hanno accolto e accompagnato i soci in un percorso tendente ad arricchire la propria creatività, approfondendone gli aspetti tecnici attraverso la partecipazione ai vari workshop divisi tra teoria e pratica.
Si tratta di Lina Pallotta (fotografia), Anna Finelli (mosaico), Elio Pecora (poesia), Duccio Trombadori (scrittura creativa) e Giulio Rigoni (pittura), gli host esperti che hanno presenziato in maniera costruttiva al viaggio nell’arte che si incrocia con la filosofia e l’introspezione, dalle quali sono scaturite le opere esposte nel corso della giornata conclusiva.
Essi hanno costituito la giuria che ha decretato i vincitori del Concorso, assegnando 20 farfalle d’oro, 4 libellule d’oro, 32 menzioni speciali e 8 segnalazioni, oltre alle Farfalle e alle Libellule d’Argento riservate ai finalisti delle varie sezioni.
All’evento ha presenziato il Presidente dell’Associazione, Carlo Sangalli.
Una manifestazione che si rinnova di anno in anno, stimolando la creatività insita in ciascuno di noi fino a coinvolgere donne e uomini che dai cinquant’anni in su trovino la volontà per rimettersi in gioco e incontrarsi piacevolmente nelle amene località che caratterizzano la bellezza dell’Italia.
Rosario Bonatesta
Il guado
Esitante, incerto dinanzi al guado
Ripenso agli slanci
Con cui un dì l’attraversavo
Inconsapevole incoscienza
Ricolma dello stesso entusiasmo
Che ancora invoca un altro balzo
Gira la lancetta della vita
E puntualmente ti riporta
Ogni giorno alla stessa ora
Qualche orologio ormai esausto
Si ferma all’improvviso
Ai margini di un altro sogno
Scorrono le immagini, odo ancora
Il canto della giovinetta senza seno
Nel dissiparsi garbato del giorno
Ritorno a casa con un cesto
Colmo di baci e di sorrisi
Ad accogliermi la fioca luce della vecchia fiaccola
Scorre il fiume, scivolando
placido nelle anse della notte
Incurante di coloro che lo hanno attraversato
Nell’idillio silenzioso del risveglio
Avverto il tepore di una carezza
Che scende sulla mia anima
Lasciando sospese le sue gocce
Come su un filo d’erba
La rugiada del mattino
